Rinascere con e mediante l’arte. Vanessa Beecroft e i murales per la comunità di San Patrignano

Dagli anni Settanta del Novecento la performance art è stata concepita  come un’azione che sfidava le modalità espressive tradizionali, criticando la mercificazione delle opere d’arte tramite la smaterializzazione delle stesse. Sulla scia di questo pensiero, sono stati vari gli artisti che hanno perpetrato tale provocazione, mentre altri, come Vanessa Beecroft, hanno saputo riassorbirla, sfruttarla entro una cornice commerciale, nella quale i soggetti prediletti sono corpi nudi mercificabili – principalmente corpi perfetti di modelle – che mettono in scena dei tableau vivant. Attraverso la performance, il lavoro di Beecroft ha smascherato ​​la finta perfezione attribuita ai corpi delle modelle secondo il canone occidentale e ne ha mostrato la caducità. In accordo con le discussioni sociopolitiche di fine Novecento, inizio anni Duemila, sul ruolo della donna e sulla sua raffigurazione nell’arte, Beecroft ha sviluppato la sua riflessione artistica attraverso l’indagine di temi legati allo sguardo, al desiderio e al mondo irresoluto della moda.

Vanessa Beecroft, VB74, 2014, MAXXI, Roma, Italia, credits Vanessa Beecroft 2017.

Vanessa Beecroft a San Patrignano

Diversamente dai precedenti spunti di riflessione del lavoro di Beecroft, i murales realizzati nel 2018 presso la comunità di San Patrignano parlano di un’umanità vulnerabile, alla deriva, che rinasce e si rigenera partendo da una speranza comune. Il tema dell’opera rispecchia l’obiettivo della Fondazione – creata nel 1978 da Vincenzo Muccioli, Gian Marco e Letizia Moratti sulle colline a sud di Rimini –, ovvero il recupero di ragazzi con problemi di tossicodipendenza. Con questa speranza ha preso vita l’opera di Vanessa Beecroft, volendo narrare, non solo la storia dei ragazzi e delle ragazze strettamente coinvolte nella realizzazione del progetto, ma anche il racconto di una possibile rinascita attraverso e con l’arte. Il lavoro, donato alla comunità di San Patrignano ed esposto alla Triennale di Milano e al MAXXI di Roma, è destinato al Palazzo dell’Arengo e del Podestà di Rimini, dove sarà possibile ammirare uno dei due murales che lo compongono insieme a La collezione San Patrignano. WORK IN PROGRESS: si tratta di una raccolta di opere di artisti contemporanei nata su iniziativa della Fondazione San Patrignano che, sul modello anglosassone di endowment, ha l’obiettivo di ricavare una risorsa patrimoniale finalizzata all’aggiornamento e allo sviluppo della Fondazione stessa. La collezione, nata nel 2017, ad oggi è formata da oltre 60 lavori, ma è destinata ad ampliarsi grazie alle donazioni da parte di artisti internazionali, collezionisti e galleristi; la stessa Beecroft ha donato la sua opera VBSS.002 (2006).

Vanessa Beecroft, VBSS.002, stampa digitale C-print, 2006-2018, 177,8 x 230,8 cm, Palazzi dell’arte Rimini, credits Matthu Placek.

La realizzazione dei due murales è stata possibile grazie a Sandro Pieri, Direttore del reparto decorazioni, che ha saputo tradurre concretamente nella materia l’idea disegnata dall’artista nei vari schizzi e bozzetti preparatori. Questo, dunque, è stato un progetto collaborativo, di condivisione, ma anche di speranza, in cui ognuno ha avuto il proprio posto mantenendo la propria identità. L’esito del lavoro è stato un murales a forma rettangolare di sei metri per cinque, e uno a forma ovale di sei metri per nove.

I bassorilievi, ricavati dal gesso colato entro i calchi di creta, hanno assunto le sagome dei corpi di alcuni ragazzi della comunità. In questo caso, Beecroft ha spezzato la sua consuetudine a lavorare solo con corpi femminili, molto spesso nudi, per abbracciare e includere anche il genere maschile. Questo  è dunque l’unico caso nella sua produzione artistica in cui entrambi i generi fanno parte della medesima composizione. Non sono tanto i volti a rimanere impressi nella materia, quanto le singole storie dei ragazzi – come Alessandro, Laura e Paolo – che, racchiuse nei loro lineamenti, hanno preso forma.

Realizzazione opera di Vanessa Beecroft, 2018, credits Gabriele Bertoni.
Vanessa Beecroft, Progetto site specific per la Comunità di San Patrignano (particolare), 2018, credits Gabriele Bertoni.

Nel lavoro di Vanessa Beecroft è usuale un richiamo alla tradizione della storia dell’arte; nell’opera di San Patrignano questa volontà ha guidato l’artista fin dalle fasi iniziali del progetto, quando scelse quei ragazzi della comunità che le ricordavano le pitture rinascimentali o i volti che hanno animato il cinema italiano di Pasolini e di Visconti. Inoltre, è stato possibile cogliere questo riferimento alla tradizione artistica anche durante la realizzazione dei murales, quando i ragazzi sono stati raffigurati come fossero dei personaggi di un mosaico bizantino, riprendendo le figure di Teodora e Giustiniano nella Basilica di San Vitale a Ravenna. Un ulteriore rimando alla storia dell’arte è il gesto di posare sulla creta quei corpi che si sono prestati per realizzare l’opera, un’azione paragonabile alla Deposizione di Cristo nella tradizione cattolica.

Realizzazione opera di Vanessa Beecroft, 2018, credits Gabriele Bertoni.

I corpi impressi nella creta, inizialmente concepiti per essere nudi, sono stati coperti di tessuto solo durante la realizzazione del progetto per far fronte alle esigenze della materia troppo poco malleabile per catturare le loro nudità. Così, camici di tessuto e pizzi antichi hanno fatto da filtro tra la pelle e la creta, rimanendo in qualche punto impressi nel gesso. Per incorniciare i murales sono state poi usate delle catene, alle quali l’artista ha attribuito un significato simbolico: esse evocano ed esorcizzano il passato dei ragazzi e della comunità stessa.

Per questi ultimi, San Patrignano diventa una sorta di Purgatorio che permette loro, attraverso regole comportamentali, di rinnegare il proprio passato, di ripulirlo e alleggerirlo dalla sofferenza che lo ha caratterizzato, al fine di fortificare o ricostruire le basi del loro “prossimo futuro”, dando così la possibilità a questi ragazzi di rinascere per davvero.

Vanessa Beecroft,  Progetto site specific per la Comunità di San Patrignano(particolare), 2018, credits Gabriele Bertoni.

Elena Barison

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