Il Complotto di Tirana, ovvero come beffarsi del sistema dell’arte italiana – Parte 1

Nell’estate del 2001, preparando la Biennale di Tirana, Giancarlo Politi fece infuriare Oliviero Toscani. Gli propose di curare una sezione della Biennali di Tirana. Si fidò ciecamente di uno scambio di mail con il fotografo. Peccato che il suo interlocutore non fosse il vero Oliviero Toscani. Continua a leggere Il Complotto di Tirana, ovvero come beffarsi del sistema dell’arte italiana – Parte 1

Eva Tea (1886-1971): Una pioniera degli studi storico-artistici e archeologici 

Per un lungo periodo il ruolo ricoperto da Eva Tea, nella storiografia artistica del Novecento, si riconobbe e circoscrisse per la sua collaborazione con l’archeologo Giacomo Boni. In realtà, l’importanza della studiosa deriva dalla sua attività su più fronti professionali; Tea fu storica dell’arte, archeologa e filantropa Continua a leggere Eva Tea (1886-1971): Una pioniera degli studi storico-artistici e archeologici 

Il ruolo dell’arte come specchio dell’attuale crisi ambientale

Il mondo contemporaneo, oggi, ci costringe a prendere atto dell’inadeguatezza del presente rapporto uomo-ambiente e dei sistemi sul quale è basato. Affiora così l’urgenza di reagire, di ricostruire e di ricercare un cambiamento attraverso una coesione sociale. L’arte occupa uno spazio intellettuale, creativo, sociale e innovativo, che può consentire risultati tangibili e sorprendenti per affrontare i problemi della sostenibilità. Continua a leggere Il ruolo dell’arte come specchio dell’attuale crisi ambientale

Le Altre Americhe di Sebastião Salgado tra denuncia sociale e spettacolarizzazione della sofferenza

Sebastião Salgado è una delle personalità più note dell’attuale panorama fotografico internazionale. Tuttavia, vi sono alcuni progetti non molto conosciuti; è il caso di Altre Americhe, primo libro del fotografo. La cura sul piano luministico, i forti contrasti totali così come l’uso del bianco e nero hanno portato numerosi critici a mettere in dubbio il ruolo di testimonianza delle fotografie di Salgado, cui è stata rivolta l’accusa di aver estetizzato la realtà producendo immagini spettacolari e dal valore puramente estetico e commerciale. Le fotografie che compongono il volume sottolineano il forte attaccamento di Salgado al Sudamerica e in particolare al Brasile da cui dovette fuggire in quanto dissidente politico. Questi scatti ci mettono di fronte alla realtà delle comunità contadine dell’America Latina che hanno visto le proprie terre trasformarsi in seguito all’industrializzazione, alla globalizzazione e alle conquiste occidentali. Il fotografo documenta la povertà, la solitudine e l’isolamento di queste persone, senza privarle della loro dignità e calando l’osservatore in un’atmosfera misteriosa e quasi onirica, fuori dal tempo, in cui al tema del lavoro si affiancano richiami alle tradizioni, ai riti e alla fede. Continua a leggere Le Altre Americhe di Sebastião Salgado tra denuncia sociale e spettacolarizzazione della sofferenza

L’Arte del mercato dell’arte. Possiamo davvero parlare di una sua democratizzazione?

Status. Conflitti di interesse. Manie di possesso.
Nessuno di questi tre concetti sembra avere molto a che fare con la volontà – espressa a gran voce negli ultimi anni – di democratizzare l’arte, specie quella contemporanea. Eppure, al pari di qualsiasi altro sistema economico, anche (e soprattutto) quello dell’arte si nutre di essi. Nonostante ci lasci sorpresi, persino esaltati di fronte a cifre iperboliche, forse abbiamo bisogno di un po’ di disincanto. E di porci alcune domande.
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