Sarà visitabile per tutto il 2022 Casa Balla, la dimora romana del maestro futurista 

Lo scorso dicembre ha aperto le sue porte al pubblico la casa d’artista in via Oslavia 39, nel quartiere Della Vittoria a Roma: Giacomo Balla vi si trasferì nel 1929 con la moglie Elisa Marcucci e le figlie Luce ed Elica, abitandola fino al giorno della sua morte avvenuta nel 1958. Continua a leggere Sarà visitabile per tutto il 2022 Casa Balla, la dimora romana del maestro futurista 

Arte, magia e occulto. Come il Surrealismo mantiene il suo incantesimo sulla contemporaneità.

La mostra veneziana che indaga l’intricato e intrigante rapporto tra Surrealismo e magia, alchimia e occulto, alla collezione Peggy Guggenheim fino a settembre 2022, è l’esempio perfetto del ritrovato interesse collettivo per questo movimento artistico, che continua ad affascinare intere generazioni.
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Cindy Sherman, da “Untitled #” a “#Untitled”? Nuovi approcci alle piattaforme social nell’arte contemporanea

Sulla scia della grande retrospettiva dello scorso anno alla national portrait gallery di Londra, ripercorriamo a brevi tappe la fantastica carriera di Cindy Sherman, artista ancora in vita che, pur avendo un vissuto artistico impeccabile, non si è adagiata sugli allori, anzi, ha dimostrato di essere un’artista estremamente flessibile e di voler continuare ad interagire col mondo dell’arte contemporanea questa volta attraverso i social media, scegliendo instagram come piattaforma per pubblicare le sue opere. Continua a leggere Cindy Sherman, da “Untitled #” a “#Untitled”? Nuovi approcci alle piattaforme social nell’arte contemporanea

“Quando mi vidi non c’ero”: Vincenzo Agnetti, l’esperienza e il ritratto, relativismi universali

Che succede se a ritrarci sono le parole? Uno sguardo su Vincenzo Agnetti, sulla sua esperienza “dimenticata” di artista, poeta e critico del Novecento, e sui suoi “Feltri”, tentativo di comunicazione e fusione tra parola, pensiero e immagine. Continua a leggere “Quando mi vidi non c’ero”: Vincenzo Agnetti, l’esperienza e il ritratto, relativismi universali